20 Febbraio 2024
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9/10 agosto 2021 LE RINASCENZE BY NIGHIT " LUCCIOLINA"

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Nella caccia alle lucciole si correva a braccia tese e mani aperte.
Ve lo ricordate!
Bisognava agguantarle bene le lucciole, fermare i voli a luce intermittente,
in un pugnetto non troppo stretto….attenti a prendere bene la mira.

Certo, perché le poverine mica dovevano morire!
Sarebbero finite per un po' sotto ad un bicchiere,
lasciate lì per illuminare il tavolo della cucina,
poi, quando tutto nella notte era silenzio,
quando anche il brillare si faceva stanco, loro avrebbero trovato il modo.

Un modo magico, un modo misterioso, un modo segreto per uscire da lì.
Andandosene nella notte, avrebbero dovuto pagare un pegno.

Nel gioco della "corsa contro volo" avevano perso; per quello andandosene pagavano.
Sotto quel bicchiere, non si sapeva come, al posto delle lucciole ogni volta c'erano due soldini.
Due bei soldini luccicanti che valevano un sogno.




Il mio di sogno arrivava di giovedì, l'aspettavo sulla strada con due monete strette nella mano.
Arrivava sorridente e vestito di bianco, a cavallo di un carretto a pedali.
Il campanellino tintinnava già da dietro la curva, ed io con in pugno il pegno per il desiderio,
dondolavo impaziente.

Era un sogno di quelli veri il mio,
uno di quelli che profumano di buono.
" E' arrivato Gigi il Gelataio! Due soldini per un gelato!"
Ve lo ricordate? Ce l'avete avuto un Gigi voi?
Lui la felicità la faceva uscire dalla ghiacciaia.
Per due soldi si compravo tre palettate di felicità:
crema, fragola e cioccolato.
Tutto spalmato con maestria sopra una cialda croccante.
Cavoli se era buono quel gelato lì !

Aveva il sapore della conquista, la squisitezza dell'attesa,
un gusto prezioso che sa di magia.
Quello era uno di quei sapori che ti porti dentro per sempre.
Era buono, buonissimo, anzi di più..

Ma giocare con le lucciole è impegnativo:
devi aspettare il momento buono,
devi uscire fuori quando il sole lascia il posto alla luna e tutto diventa scuro e pericoloso.
Devi sapere dove mettere i piedi, devi prima cercarle,
poi correre per riuscire a prenderle e infine, soprattutto,
la cosa più difficile da fare, è che ci devi credere..

Sono giocatrici serie loro, le prendi e sempre pagano pegno.
Se la decisione dipendesse dalle Lucciole credetemi, il gioco non finirebbe mai.
Ma poi si cresce, si dimentica e loro a poco a poco non brillano più.
Anzi no!
Loro brillano, ma te hai smesso di credere alla magia.
Così le lucciole piano piano è come se smettessero di esistere,
i sogni restano solo sogni.
Le sorprese diventano seccature.

L'unica cosa che rimane è correre, quello l'abbiamo imparato bene.
Corriamo tutti, corriamo sempre, alle volte corriamo senza sapere il perché.




Ora provate ad immaginare un tempo peggiore di questo ..
é difficile lo so..
Ma vabbè proviamoci!
Facciamo finta che si abitava qui, nelle campagne del granducato Lucchese.

Qui da tutte le parti, un po' di tempo fa, comandava Elisa;
mica un Elisa qualsiasi, Elisa Bonaparte.

Si si proprio lei, la sorella di Napoleone!
Era una donna generosa la Granduchessa,
pensate che era partita da Parigi con un paio di regali per noi Lucchesi;
perché lo sapeva anche lei che quando si va in casa degli altri è sempre bene bussare con i piedi.

Il primo regalo era la bellezza
Il secondo era la sostanza.
C'aveva pensato un po', poi.. un altro po', alla fine aveva deciso:

"Per tutte le corone di Napoleone che ci fa il popolo lucchese con la bellezza …
così ci fece dono delle patate, perdinci quella sì che erano radici piene di sostanza.
Si poteva campare a patate: colazione, pranzo e cena.. una delizia.
I porci che sono esseri avanti la conoscevano prima di noi quella preziosa sostanza,
ma questa è un altra storia.



La gran dama aveva tenuto per se tutta la bellezza; gli sfarzi e i lussi.
Che dire, così va la vita, chi comanda decide!
Peccato che nessuno realmente decida mai chi è che comanda.
Insomma.. c'era chi l'amava, chi la odiava e chi...tanto un padrone vale l'altro

Perché la storia, si dica quello che si dica, è sempre la stessa fregatura.
C'è chi ha tutto e c'è chi si deve accontentare
di barattare una lucciola per due soldini..

La compagnia un prato presenta LUCCIOLINA
scritta e diretta da Simona Quilici

#compagniateatraleunprato


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